Archivio per categoria: Acqua nell’anima – Arte e Cultura

Il Mincio di Virgilio

Il Mincio di Virgilio identifica un percorso di interpretazione storico ed ambientale, pensato per esaltare alcuni aspetti di eccellenza del territorio che è posto nell’area protetta del Parco Regionale, nel tratto del basso corso fluviale del Mincio. Lungo il percorso i visitatori sono accompagnati da una serie di architetture inserite nel paesaggio. Si tratta di elementi che hanno la funzione di “porte”/aree di sosta che scandiscono e misurano il percorso ciclopedonale, che va sviluppandosi lungo l’argine. Le architetture funzionano come centri di interpretazione proponendo, come attrattore culturale principale, la figura del poeta latino Virgilio, i cui natali furono proprio ad Andes (ora Pietole di Virgilio). Le architetture divengono il segno che lega idealmente le viste dei luoghi cari al poeta Virgilio al paesaggio fluviale contemporaneo.
Questi oggetti architettonici identificano luoghi, consentono la sosta e supportano ausili didattici che guidano i visitatori alla comprensione e conoscenza di un territorio che regala scorci di straordinaria bellezza.

Segni del bello

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Mantova, l’acqua e i palazzi del potere

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La Via Carolingia in città – Itinerario medievale

Dall’ insula sacra all’ “Orto di Carlo Magno” del complesso del Gradaro:  i luoghi della cristianizzazione a Mantova come fattori di aggregazione su cui si articola lo sviluppo urbano determinato dalla presenza dell’acqua. Da sempre punti forti della trama urbana e nodi di una rete di itinerari devozionali.

La partenza di questo itinerario è dal chiosco-bar “La Zanzara” sul lago Superiore nei pressi ove si trovava l’antica Porta Mulina, accesso al ponte-diga per il passaggio verso Cittadella.  Si sale in corrispondenza della rotonda sino a Piazzale Nodari Pesenti (parcheggio) e, seguendo il segnale della Via Carolingia, si prosegue per via Trento sino all’incrocio con via Cavriani. Da questa via si entra in uno dei più antichi quartieri della città. Si prosegue sino alla chiesa di San Leonardo che si affaccia sull’omonima piccola piazza, cuore del quartiere che in epoca medievale era detto “del Corno” per la forma che assumeva nell’innestarsi nel lago di Mezzo.  Da qui, attraverso il dedalo di piccoli vicoli – vicolo Agucchie, vicolo Pagliaio, vicolo Bindolo, si arriva a Piazza Virgiliana, anticamente porto dell’ancona di Sant’Agnese. Giunti nella grande piazza-giardino dedicata a Virgilio, lasciandoci il monumento sulla sinistra, ci dirigiamo verso il Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” allestito presso il soppresso convento agostiniano di Sant’Agnese.  Si sale quindi per via F.lli Cairoli sino all’incrocio con via Montanari;  a sinistra si raggiunge l’area del seminario vescovile, all’interno della quale sono visibili i resti di un antico ottagono, sorto come battistero nel VII secolo. Una leggera salita ci conduce ad un altro piccolo dedalo di vicoli sino alla grande piazza Sordello,  l’antica piazza San Pietro, dominata dalla cattedrale la cui settecentesca facciata confonde l’origine medievale. La piazza è anche il punto di partenza per l’esplorazione esterna del complesso di Palazzo Ducale attraverso le piazze un tempo interne alla corte dei Gonzaga – piazza Castello, piazza Santa Barbara e il giardino di piazza Lega Lombarda. Si esce dal giardino e, dopo aver attraversato la piazza, si imbocca il prospiciente vicolo Bonacolsi sino a via Cavour. Da qui, per via della Mainolda, si arriva alla suggestiva e raccolta piazza Leon Battista Alberti presso la basilica con cattedrale di Sant’Andrea. In corrispondenza del pronao è posta una lapide che ricorda il miracoloso ritrovamento del “Sacro Sangue” al tempo di papa Leone III e Carlo Magno (804). Si entra quindi nella maestosa basilica, ove sono ancora custoditi i Sacri Vasi con la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo. L’ammirazione che suscita la visita è pari alle dimensioni e alla straordinaria ricchezza decorativa e si conclude con l’uscita su piazza Mantegna per ammirare  l’iconica facciata albertiana. La vicina chiesa romanica di S. Lorenzo(“Rotonda”) ci indica la strada per via Spagnoli e via degli Orefici sino a via Corridoni. Si prosegue quindi  sino a via Massari con suggestive visioni sul Rio e da qui, per via Fratelli Bronzetti, si giunge nell’antico quartiere di Fiera-Catena. Si attraversano i giardini di piazza Anconetta proseguendo per via Daino e via Grayson sino alla chiesa di Santa Maria del Gradaro e all’ “Orto Carolingio”.  Si sale quindi sull’Argine Maestro sino a Porto Catena e da qui per lungolaghi si torna al punto di partenza a Porta Mulina.

Percorso ad anello

Luogo di partenza e di arrivo: lago Superiore  presso “La Zanzara” – Porta Mulina (parcheggio).

Lunghezza:  8 km circa

Tempi:  5 ore

Cosa vedere: quartiere e chiesa di San Leonardo, piazza Virgiliana, Museo Diocesano “Francesco Gonzaga”,  area del seminario vescovile, cattedrale di San Pietro, complesso di Palazzo Ducale,  piazza Leon Battista Alberti, basilica concattedrale di Sant’ Andrea, chiesa romanica di San Lorenzo, quartiere di Fiera-Catena,  chiesa di Santa Maria del Gradaro, Orto “Carolingio”.

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